Dove comincia l'Appennino

I Caballeros

Il gruppo dei "Caballeros" è stato quello che più ha contribuito allo sviluppo della polivocalità in Oltrepò Pavese nel momento di unione fra le tradizioni montane e quelle di pianura, nonché quello che ha saputo dare una veste rinnovata e pulsante al canto popolare.

Nel 1960, durante una cena al ristorante Columbia di via Mezzana a Voghera, Angelo Rossi, originario di Cencerate, presentò Giuseppe Zanardi, originario di Barostro, a Carlo Zanocco, originario di Cegni. L'incontro di tre delle migliori voci in circolazione all'epoca nell'area dell'Oltrepò Pavese diede vita al primo embrionale nucleo del coro "i Caballeros". Iniziarono in trio, eseguendo canzonette della tradizione montanara accanto a canzoni d'autore sanremesi come era di prassi all'epoca.

cantori all'osteria di Gabbione (Romagnese) durante la galina grisa 2005: al centro Luciano Rolandi / PF Nel 1964 si aggiunsero altri due elementi: Luciano Rolandi, originario di Montesegale, valle Ardivestra, e Natale Buscone, originario di Ponti, nell'alta valle Staffora al confine con la val Trebbia. Ebbe inizio la fase più intensa nella carriera del coro, che si affermò subito come l'incontro delle voci migliori nella vocalità non solo popolare delle zone ultrapadane. L'ingresso di Rolandi permise un affinamento vocale (perfezionato con l'ingresso di Zanocco, Zanardi e Buscone nella Corale San Lorenzo del Duomo di Voghera di cui Rolandi e Rossi erano elementi), che fu una delle componenti principali del loro successo: grandi voci ben educate e sapientemente armonizzate.

Dopo l'ottenimento del secondo posto al concorso "Canti della montagna - popolari e patriottici", organizzato a Romagnese dall'ENAL di Pavia nel 1964, ed il primo posto nello stesso concorso l'anno seguente, il coro proseguì nel miglioramento del proprio stile e del repertorio, raggiungendo livelli davvero alti grazie al completo affiatamento delle voci ben suddivise: veri bassi e vere voci alte, a dispetto di quanti oggi, pur essendo bassi, si ostinano a cantare da tenore e viceversa. Unendo bravura a creatività (furono i primi ad utilizzare stabilmente la chitarra d'accompagnamento con l'ingresso di Edilio Panigazzi di Livelli, che contribuiva anche come sesta voce), riuscirono ad unire canti tradizionali ed altri canti d'autore italiani, fino ad avvicinarsi al repertorio sudamericano e genovese che finirono per costituire, negli ultimi anni, il loro campo d'azione preferito e più richiesto soprattutto grazie alle esecuzioni su tempi veloci.

Le voci erano così suddivise: Zanocco, tenore; Zanardi, falsetto o tenore; Rolandi, basso o baritono; Rossi, basso; Buscone, basso profondo. Furono anche tra i primi a introdurre e diffondere in zona la vocalità tipica del trallalero genovese, con il falsetto, ma anche con gli arpeggi vocali del basso baritono e successivamente con la chitarra vocale, con l'ingresso di Gregorio Zanocco (originario di Cegni) alla fine degli anni Sessanta. Ultimo entrato, il fisarmonicista Guido Albertocchi (originario di Livelli), fino al 1972, anno dell'ultima esibizione pubblica.

cantori all'osteria di Gabbione (Romagnese) durante la galina grisa 2005 / PFI "Caballeros" sono stati il primo gruppo stabile di folk revival zonale. Non si può parlare di musica etnica in quanto questo gruppo attivò la prima operazione di unione fra le antiche tradizioni polivocali da cui provenivano e le nuove tendenze comunque richieste dal pubblico. Fu un vero peccato che le prospettive negli anni Sessanta fossero fortemente localistiche e non volte ad una promozione al di fuori delle barriere zonali. Parimenti, il fatto che si cantasse per diletto, al di là di logiche economiche, non portò gruppi come questo a proporsi in ambienti allora in crescita nelle grandi città proprio in questo settore di recupero di tradizioni orali.

Angelo Rossi ha poi militato nel Coro ANA "I. Timallo" di Voghera e nel Coro "Colleri u canta" fino alla prematura scomparsa nel 1997. "Pino" Zanardi, dopo aver preso parte alle prime formazioni dei "Canterini del sentiero del sale", si è ritirato dalle scene cantando sporadicamente in contesti improvvisati, rimanendo anch'egli vittima di un'inaspettata scomparsa nel 2001. I fratelli Zanocco hanno militato in squadre di canto nelle valli genovesi per dare poi vita ai "Canterini del sentiero del sale" e, negli ultimi anni, alle "Voci di Fego". Gregorio è attivo all'interno della Polifonica "A. Gavina" di Voghera ed in contesti sacri. Luciano Rolandi è ritornato al canto sacro come solista e basso nella Corale S. Lorenzo del Duomo di Voghera e coordinatore di gruppi corali sacri. Natale Buscone si è ritirato dalle scene aggregandosi ancora fino ai primi anni Ottanta ai vecchi compagni di coro in contesti improvvisati. Ancora oggi nell'ambiente sono considerati precursori e autentici "maestri". L'unica registrazione fedele è stata realizzata al loro ultimo concerto il 21 novembre 1971 da Luigino Alpago.


Tratto da: Canti popolari nell'Oltrepò pavese / Paolo Rolandi
-- Comune di Voghera, Cooperativa editoriale Oltrepo : 2001


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