Dove comincia l'Appennino

Dieci anni in Rete

Il sito web "Dove comincia l'Appennino" è su Internet dall'ottobre 2003, quando furono pubblicati i nostri primi contenuti che descrivevano l'identità del territorio delle Quattro Province. La sua nascita non venne mai annunciata in alcun modo, ma fu conosciuta gradualmente a partire dai link nei messaggi del gruppo postale "4P", che già da due anni segnalava eventi connessi a questo territorio a decine e poi centinaia di persone (oggi circa 850).

Oltre che dai redattori Claudio Gnoli e Paolo Ferrari, conosciutisi in quel periodo, l'impulso era venuto non molti giorni prima da una conversazione al circolo "il Frutteto" di Daglio con Daniele Scurati e Stefano Valla, che erano lì per animare il ballo della festa di San Michele e convennero di fornire testi tratti dal libretto del loro CD: impostammo così le prime pagine sulla musica tradizionale.

Nel tempo si aggregarono altri redattori centrali — Fabio Paveto e Claudio Cacco essi stessi suonatori — e una grande quantità di collaboratori a vario titolo. Fu sempre durante una cena fra suonatori e amici a Stazzano che si discusse del nome del dominio, da sostituire a quello dell'Università di Pavia dove i contenuti erano inizialmente ospitati, e che divenne appennino4p.it. Al fattore aggregante della musica tradizionale abbiamo man mano cercato di aggiungere descrizioni più complete degli aspetti geografici, storici, sociali e produttivi delle Quattro Province.

Quasi all'improvviso ci siamo accorti che sono già passati dieci anni, durante i quali il sito ha mantenuto la sua semplicità tecnica ma si è arricchito di molti materiali e molti seguaci. Ci siamo detti che il modo migliore per celebrare la ricorrenza fosse dedicargli un pomeriggio di incontro aperto a tutti gli interessati in un luogo appropriato, e abbiamo scelto lo stesso circolo di Daglio, gestito come dieci anni prima da Armando Macchello con la moglie ed eccellente cuoca Caterina. Un insperato sole autunnale e una confortevole saletta vi hanno accolto sabato 12 ottobre 2013 Paolo Magà con Laura, i due Claudii, Ilaria, Michela, Elena, Mariarosa, Fabio, Andreino, Danilo e Cesare, mentre caldi saluti e suggerimenti sono arrivati da Paolo di Voghera, Véronique, Daniele il dialettologo, Mario, Piera, Alberto...

I redattori hanno aperto la discussione con i ricordi che abbiamo appena riassunto e con qualche notizia sull'uso attuale del sito, comprese le statistiche sul gradimento della sezione video (che vedono prevalere sulla musica strumentale quella vocale, culminando nelle oltre 15mila visualizzazioni in 3 anni dell'esecuzione di "Cosa fanno le donne" da parte di un gruppo occasionale di canterini della media val Trebbia). Poiché i nostri video hanno ormai documentato la maggior parte delle realtà musicali e tradizionali del territorio, e del resto si tratta di un mezzo ormai a disposizione di molti, ci limiteremo adesso ad aggiungervi apporti che ci sembrino particolarmente rilevanti, cercando piuttosto di integrarli meglio con le pagine testuali. Altri canali sui quali per il momento non siamo presenti sono i social network come Twitter e specialmente Facebook, al quale oggi si rivolge soprattutto la frazione più giovane degli utenti di Internet: si rischia così di frammentare e disperdere i contatti rispetto alla precedente universalità dell'e-mail e delle normali pagine Web, che resteranno però fondamentali per ragioni strutturali (per aprire un profilo Facebook occorre avere già un indirizzo e-mail e un accesso al Web).

Sentiamo invece il bisogno di sviluppare maggiormente contenuti come notizie sui paesi, le suddivisioni territoriali che ne hanno influenzato la storia, i toponimi, l'inquadramento cartografico, le forme architettoniche e artistiche, le produzioni agricole tradizionali e le imprese locali. Questi ultimi temi dovrebbero favorire la conoscenza dei valori del territorio e l'auspicata inversione di tendenza nello spopolamento e oblio che lo hanno afflitto nei decenni scorsi, anche con iniziative quali le sue candidature presso l'UNESCO a patrimonio immateriale dell'umanità e a riserva della biosfera, portate avanti da associazioni ed enti con cui siamo in contatto.

In questo senso siamo consapevoli del ruolo che l'esistenza del sito, colmando un precedente vuoto, ha svolto e svolge nel documentare e promuovere la conoscenza delle nostre valli: esso è testimoniato anche dai messaggi che ci giungono regolarmente da nuovi utenti esterni, talvolta forieri di contatti produttivi, e dalla recente comparsa del nome Quattro Province anche in ambiti alieni al circuito etnomusicologico. Il sito continuerà dunque ad operare come fa attualmente, offrendosi come riferimento per altre positive dinamiche di difesa e promozione del territorio montano e rurale che si vanno oggi delineando.

...E poi, naturalmente, è finita con le trenette al pesce di Caterina, una specie di bargnolino dalla ricetta misteriosa, qualche regalo dei diversi suonatori e una povera donna di Andreino e Ilaria.

 

Non potrò essere presente sabato 12 a Daglio per ascoltare le vostre considerazioni dopo dieci anni di attività. Mi dispiace molto, anche di non respirare l'aria di questa stagione dalle vostre parti. L'aria, ma tutti gli elementi ambientali e culturali rendono i luoghi più preziosi e da salvaguardare. Questo voi fate con questo utilissimo servizio informativo. Anche se non siete a conoscenza tutte le persone che leggono quasi quotidianamente gli annunci delle iniziative. Proprio con il lavoro paziente, fatto talvolta di silenzi, si diffonde la conoscenza delle attività di una zona e quindi l'impegno di molti per difenderla. Voglio ringraziarvi della vostra costanza che proviene dal convincimento dei valori che volete salvaguardare. Continuate a fare sapere che in questa parte d'Italia il "tempo libero" si passa anche con attività molto divertenti — escursioni, attenzione all'alimentazione, all'ambiente, al paesaggio, alle tradizioni musicali, ecc. — che aiutano a riflettere sul tempo trascorso per meglio capire che "oggi" viene da "allora". In altro modo, sono impegnato per gli stessi valori, e quindi vi apprezzo particolarmente. Molti auguri.

Giorgio Botta
docente di geografia umana all'UniversitÓ di Milano


Avevo già programmato di partecipare ai festeggiamenti del decennale a Daglio, ma un impegno non previsto non me lo ha permesso. Rinnovo i miei complimenti per il sito, davvero ricco di Cultura, aperto al resto del mondo, preciso. [...] il vostro/nostro sito sta diventando anche strumento prezioso per l'attività didattica. Vi ringrazio davvero di tutto cuore per il lavoro che avete fatto e che sicuramente farete ancora!

Francesca Refaldi Tumaini e famiglia
insegnante di matematica e scienze in val Curone


Grazie a voi per il vostro impegno. [...] Complimenti a tutti e buon lavoro.

Paolo Giardelli, antropologo ligure


 


Dieci anni in Rete = (Dove comincia l'Appennino) / redazione ; © autori — <http://www.appennino4p.it/decennale.htm> 2013.10 -