Fisarmonicista di Montecapraro (val Curone), figlio di Pietro, attivo perlopiù nel liscio e occasionalmente in accompagnamento di pifferai.
Fisarmonicista di Tortaro di Ozzola (val Trebbia),
autodidatta, attivo dall'età di 16 anni in coppia con
il coscritto pifferaio Bruno Lupi, con il quale occasionalmente
si scambiava i ruoli; si cimentava anche con la musa in chiesa.
Suonò anche talvolta con Giovanni Agnelli "Giuvanen"
e con Luigi Agnelli "il Rosso". Nel 1969 si trasferì a Milano
dove lavorò come sfasciacarrozze, avendo interrotto
l'attività di suonatore: riprese attorno al 1980 in coppia
con Ettore Losini "Bani", con il quale ha fondato il notissimo
gruppo de "i Müsetta". Dal 2007 ha ridotto l'attività
per motivi di salute. Il suo stile personale, le fantasiose
capacità esecutive e la proverbiale ironia ne fanno
un personaggio unico ed apprezzato da tutti.
Pifferaio e fisarmonicista di Ozzola (val Trebbia), autodidatta,
compagno di Attilio Rocca "Tilion". Ha suonato un piffero costruito
a Ozzola da Giovanni Stombellini.
Fisarmonicista di Lago (val Avagnone), compagno di Agostino Orsi
"Stinolo" e, per primo, di Ettore Losini "Bani".
Fisarmonicista di Pradovera (val Perino), compagno di Ettore Losini
"Bani" per alcuni anni.
Fisarmonicista di Rosara (valle Staffora), attivo dagli anni Cinquanta.
Formatosi come suonatore solista, si è avvicinato all'accompagnamento
della musica da piffero suonando occasionalmente con Luigi Agnelli "il Rosso",
animando diverse feste tradizionali. Ha poi collaborato con Massimo Perelli e
attualmente con Fabrizio Ferrari.
Fisarmonicista di Daglio (val Borbera), figlio di Paolo, compagno di
Luigi Aragone. Ha suonato occasionalmente con diversi pifferai ed
è stato il primo compagno di Fabio Paveto.
Pifferaio di Montecapraro (val Curone), attivo locamente, compagno
di Giuseppe Dallocchio "Pinotu dra Giuleta". Sua figlia Angela è
una ballerina e canterina di tradizione.
Fisarmonicista di Carsi (val Brevenna), compagno di Bartolomeo Rossi "Bertulla",
da cui negli anni Sessanta rilevò l'osteria.
Fisarmonicista di Cosola (val Borbera), figlio di Luciano, attivo localmente;
compagno del clarinettista Giovanni Burrone e occasionalmente dei pifferai
Ernesto Sala e Giovanni Bressani.
Pifferaio di Garbagna (val Grue). Attivo anche come batterista nell'orchestra
Folk Garbagnolo e poi nell'orchestra di Mira Torriani, era solito suonare
il piffero nelle pause accompagnato dal fisarmonicista del gruppo, di nome Baiardi.
Pifferaio, nonché fisarmonicista solista, di Crocetta di Zavattarello (val Tidone), poi trasferito a Voghera, attivo localmente.
Stimato pifferaio di Livelli (valle Staffora), attivo dagli anni Sessanta
agli anni Novanta, successivamente dedito interamente al lavoro di barista a Varzi.
Nipote di Domenico Brignoli "Picco". Il soprannome
gli deriva dalla barba che portava da giovane. Ha imparato a
suonare da solo, anche ascoltando Ernesto Sala; predilige lo stile
di quest'ultimo, composto da poche note ma vibrate ed emozionanti,
originato anche dal faticoso uso di ance dure. È stato accompagnato
dal diversi fisarmonicisti: inizialmente Giovanni Meghella "Nani" (poi
passato con Ernesto Sala), quindi Dante Tagliani, Giacomo Davio
"Mini" e altri. Ha collaborato con diversi etnomusicologi e ricercatori e
compare nel video "Le voci dei pifferai" realizzato da Aurelio
Citelli nel 2004.
Fisarmonicista di Salogni (val Curone), attivo dal 1971. Il suo stile
di accompagnamento è particolarmente vicino ai canoni tradizionali dei
vecchi fisarmonicisti della val Curone come Severino Tamburelli. Conosce la tecnica
vocale di imitazione delle melodie da piffero e quella del canto liturgico,
ama improvvisare rime, e la sua ottima memoria è una preziosa fonte di informazioni
sulle tradizioni della valle. Ha suonato con numerosi pifferai: Gianfranco Brignoli,
Stefano Valla, Roberto Ferrari, Fabrizio Ferrari, Marco Domenichetti e attualmente Fabio Paveto.
Fisarmonicista originaria di Genova, frequentatrice di Giassina a cavallo
fra val Trebbia e Fontanabuona, interessata alla musica popolare e in
particolare ai repertori da ballo. Una delle pochissime donne ad accompagnare
col suo strumento il piffero, in passato con Renata Tomasella e recentemente
con con Lorenzo Prealoni o Giuliano Merialdo; suona inoltre con Piero Zani
negli "Alegher" di Dossena (BG).
Fisarmonicista di Case Paganini presso Casanova (valle Staffora), attivo localmente.
Di professione carrozziere e per hobby pilota di rally, partecipava spesso al carnevale
locale allestendo prototipi di improbabili veicoli. Ha suonato con Roberto Ferrari,
Fabrizio Ferrari e Luigi Masanta. Il soprannome gli derivava dai tempi in cui era un
vivace ragazzo.
Fisarmonicista di Mandirola (val Borbera), attivo perlopiù come solista o in orchestrine,
dal 2009 accompagna occasionalmente pifferai; è attivo nel commercio locale ed esperto
conoscitore del territorio e della sua storia.
Fisarmonicista e organettista di Lecco, insegnante di musica, già appartenente al gruppo di rock progressivo "Biglietto per l'inferno"; accompagna Renata Tomasella al piffero e nei gruppi "Bandalpina" e "Comballo".
Popolarissimo pifferaio di Degara di Bobbio (val Trebbia), divide il suo tempo
fra questa località e Piacenza. Attivo dal 1976, ha avuto i suoi punti di riferimento
in Giovanni Agnelli "Canen", Luigi Agnelli "u Rus" e Angelo Tagliani "Giulit".
Ha suonato con molti fisarmonicisti, tra i quali Claudio Segaglini, Dante Tagliani,
Franco Guglielmetti, Silvio Tagliani "Silva", e per tutti gli anni Ottanta e Novanta
Attilio Rocca "Tilion", con il quale ha fondato il famoso gruppo dei "Musetta",
che ha suonato in moltissime località fino all'Irlanda. Dal 2008 ha
costituito un produttivo sodalizio artistico con Marion Reinhard, che spesso
lo accompagna con fagotto o secondo piffero, insieme alla fisarmonica di
Fabio Paveto o Claudio Rolandi. Di spirito estroso e inventivo, si cimenta
da tempo anche nella costruzione di pifferi, muse e loro varianti sperimentali,
di cui fornisce suonatori sia locali che di molte parti del mondo, fino all'Olanda
e al Giappone. È autore di alcuni brani in stile tradizionale quali
la "Giga dei Musetta", la "Polca di Bani" e il valzer "Da Berlino all'Appennino".
Ha collaborato con diversi ricercatori e studiosi di musica tradizionale.
Suonatore di piffero di Stradella (PV), cugino del costruttore di fisarmoniche Claudio Beltrami.
Ha fatto i primi passi con il piffero nel 2004 sotto la guida di Marco Domenichetti.
Musicista folk di Alessandria. Iniziato da Ernesto Sala all'uso del piffero, lo ha utilizzato
anche in formazioni folk come i "Tre martelli", in alternanza ad altri oboi, flauti e zampogne.
Come insegnante scolastico ha introdotto all'ocarina il futuro pifferaio Fabio Paveto.
Suonatore di Monticelli d'Ongina (PC); appassionato seguace di "Bani", dal 2009
si cimenta con un suo piffero, accompagnato con un organetto dalla moglie Laura Silvotti.
Suonatore di musa, piva, fisarmonica e chitarra di Fiorenzuola d'Arda (PC).
Ha recuperato l'uso della musa grazie allo studio di Ettore Losini "Bani",
e insieme a lui dal 1988 suona nella storica formazione de "i Müsetta";
oltre che in formazioni di canto e revival con la cantante e compagna Betty Zambruno.
Suonatrice di Amsterdam (Paesi Bassi), frequentatrice della val Trebbia.
Suona un piffero nel duo "Saluti & baci", accompagnata con un organetto
diatonico da Angèle van Hanswijk. La loro documentazione
audiovisiva di feste delle Quattro Province, pubblicata su Internet a cominciare
dal 2007, permette di avvicinare alle tradizioni locali persone di tutto il mondo.
Fisarmonicista di Musigliano (val Curone), attivo dagli anni Settanta.
Influenzato da Giuseppe Dallocchio "Pinotto" e più tardi da Stefano Valla,
ha accompagnato Fabio Paveto e attualmente Stefano Buscaglia.
Pifferaia di Monte Marenzo (Lecco), una delle pochissime donne a cimentarsi
con lo strumento: ha intrapreso lo studio del piffero nel 2002 sotto la guida di
Stefano Valla, accompagnata alla fisarmonica dapprima da Laura Massobrio, poi
da Giuseppe Cossa "Pilli" (con cui collabora in varie formazioni prealpine) e da Ettore Molini.
Fa inoltre parte dei gruppi "Comballo", "Bandalpina", "Destabanda", "Consorzio di voci Amarilli"
e "Biglietto per l'Inferno folk".
Fisarmonicista di Sala (valle Staffora), attivo dal 1990. La passione
per la fisarmonica gli è arrivata dal padre Angelo, ed è ora
trasmessa a sua volta al giovanissimo figlio Giacomo, mentre le basi tecniche sono
state apprese da Giacinto Callegari; di particolare importanza è stata
anche l'amicizia con Andrea Domenichetti "Taramla", che ha influenzato il suo stile.
Dopo aver accompagnato Roberto Ferrari, Stefano Faravelli e occasionalmente Fabio Paveto,
da diversi anni suona in coppia con Massimo Perelli.
Ricercatore e suonatore di piffero di Genova. Negli anni Settanta ha fondato il
"Gruppo di ricerca popolare", con il quale ha documentato e rieseguito musiche e canti
tradizionali delle Quattro Province, frequentando Ettore Losini "Bani" e pubblicando
su un vinile della serie Albatros le prime registrazioni di piffero dopo quelle di
Ernesto Sala. Nel 2008 ha ripreso a suonare occasionalmente, accompagnato da Laura Massobrio.
Pifferaio di Casanova (valle Staffora), attivo occasionalmente, in coppia con
Angelo Albertazzi, Stefano Mantovani, Daniele Barbieri e altri. Si è cimentato
anche nella costruzione amatoriale di pifferi.
Musicista professionista di Milano, si cimenta anche con il piffero in varie formazioni folk, compreso il trio che forma Gabriele Coltri e Tiziano Menduto, con il quale ha inciso nel CD "El petun del Diaul" interessanti sperimentazioni esecutive sulla base di brani tradizionali.
Esperto fisarmonicista di Pradovera (val Perino), attivo dal 1975. Ha iniziato
la sua attività a fianco di Ettore Losini "Bani" (con cui ha nuovamente
suonato fra il 2008 e il 2009) e di altri pifferai della val Trebbia.
Negli anni Ottanta e Novanta ha costituito una coppia molto attiva e nota
con il pifferaio Stefano Valla, con il quale ha animato anche i "Suonatori delle Quattro Province". È passato poi con Stefano Faravelli
e, con lui e la propria moglie Maddalena Scagnelli, ha costituito il gruppo degli
"Enerbia". Attualmente accompagna il giovane pifferaio Gabriele Dametti.
Pifferaio di Santa Maria di Bobbio (val Trebbia), attivo localmente
fra gli anni Ottanta e Novanta in coppia con Giuseppe Dalla Valle.
Autodidatta, i suoi suonatori di riferimento sono Franco Brignoli "Barbetta"
e Luigi Agnelli "il Rosso"; ha suonato un piffero costruito da Giovanni
Agnelli "Ciomb" e successivamente uno di Ettore Losini "Bani".
Tuttora partecipa ai potenti canti tradizionali diffusi nella sua zona.
Notissimo pifferaio con padre di Ottone Soprano (val Trebbia) e madre di Cegni (valle Staffora),
cresciuto a Genova. Avvicinatosi alla tradizione inizialmente come ballerino,
è stato allievo di Andrea Domenichetti "Taramla", Ernesto Sala, Giuseppe Dallocchio "Pinotto"
e Gianfranco Brignoli "Barbetta". Dal 1988 si è dedicato a tempo pieno alla musica
tradizionale, stabilendosi a Cegni e animando un grande numero di feste sia sul territorio (classica
l'infilata di agosto: Cegni, Fego, Casale Staffora, Cerignale, Belnome, Cegni, Pizzonero,
Negruzzo, Alpe di Gorreto, Pentema) che in altre località italiane ed estere.
Conclusa l'esperienza dei "Suonatori delle Quattro Province" e con il fisarmonicista Franco
Guglielmetti, è passato nel 2000 con Daniele Scurati, insieme al quale tiene anche
numerosi concerti soprattutto in Italia e Francia, fino ad Austria, Canada, Cina...
Di fondamentale importanza per la trasmissione della tradizione del piffero alle nuove generazioni,
ha tra i suoi allievi la maggior parte dei giovani pifferai attivi. È autore di
diversi brani per piffero ("I gelati sono finiti", una serie di valzer intitolati
ai mesi dell'anno, ecc.) in cui ricerca un'evoluzione dello stile tradizionale secondo
il gusto contemporaneo. Si occupa anche del canto polivocale tradizionale, per il quale ha
promosso l'esperienza delle "Voci del Lesima" e milita nella formazione di trallalero
genovese "la Squadra" come voce-chitarra. Ha collaborato con musicisti di formazione classica
e jazzistica, come Umberto Petrin e Gianni Coscia, e tiene corsi di musica popolare e di danze delle Quattro Province.
Musicista di Genova, attivo dalla seconda metà degli anni Ottanta
agli anni Novanta nei contesti tradizionali con una musa costruita da Ettore Losini
"Bani". La sua formazione di chitarrista classico ha permesso al gruppo de
"i Suonatori delle Quattro Province", di cui ha fatto parte, di ricostruire
l'accompagnamento della musica da piffero con la musa in funzione rinnovata (da duo a trio).
Fisarmonicista cresciuto a Cegni, a stretto contatto con Ernesto Sala ed Andrea Sala,
e abitante a Fabbrica Curone. Ha accompagnato Daniele Ferrari e Roberto Ferrari, con il
quale alla fine degli anni Ottanta è stato invitato negli Stati Uniti ad
animare feste da ballo per le comunità italiane di origine appenninica.
Dopo gli anni Novanta è rimasto attivo solo occasionalmente.
Suonatore di piffero di Negruzzo (valle Staffora), attivo occasionalmente
in coppia con Andreino Tambornini, Matteo Burrone e altri.
Pifferaio di San Bartolomeo di Ottone (val Trebbia), attivo dal 1978
agli anni Novanta. Il suo stile ha fatto riferimento ad Agostino
Orsi "Stinolo". Si è occupato anche di documentare
il repertorio tradizionale attraverso registrazioni audio durante le feste.
Suonatore di piffero di Cella di Varzi (valle Staffora), residente a
Piossasco (TO). Cresciuto in una famiglia di canterini tradizionali, coltiva
da sempre la passione per il ballo e per la festa, anche con il gruppo di
ballerini della valle Staffora guidato da Andrea Sala "Driotto".
Attivo dal 1983, riconosce Ettore Losini "Bani" ed Ernesto Sala come i
suonatori più importanti per la sua formazione. Ha suonato in coppia
con Primo Callegari, Emilio Angiolini e Giacomo Davio "Mini".
Pifferaio di Menconico (valle Staffora). Fra i primi protagonisti del rinnovato
interesse per la tradizione negli anni Ottanta, ha collaborato con diversi
ricercatori ed etnomusicologi. Il suo riferimento stilistico è Ernesto Sala.
Compagno di Elio Buscaglia, Giampaolo Tambussi, Claudio Rolandi, Stefano Mantovani
e attualmente Fabio Paveto. Con Rolandi e Fabio Zanforlin alla musa ha costituito
il gruppo "Suonatori e ballerini di Menconico". Alla fine degli anni Ottanta è
stato invitato con Elio Buscaglia negli Stati Uniti, per animare feste da ballo
per le comunità italiane di origine appenninica.
Pifferaio di Castiglione di Montoggio (valle Scrivia); ha iniziato
l'attività nel 2005, ma già da parecchi anni era attivo
come ballerino e ricercatore sulle vicende storiche della musica tradizionale
in alta valle Scrivia e il suo recupero attraverso
feste, corsi di danze (tenuti da sua moglie Ilaria Demori con Rosy Traverso)
e congressi. Dopo aver iniziato con Ettore Molini, suona accompagnato da
Fabio Paveto (suo maestro insieme a Ettore Losini e Stefano Valla) e in
contesti folk con la "Banda brisca".
Fisarmonicista originario di Santa Maria di Bobbio (val Trebbia),
compagno di Franco Mela "Frank" fra gli anni Ottanta e Novanta.
Pifferaio di Milano, dall'inizio degli anni Novanta abitante a Varzi (valle Staffora). Allievo di Stefano Valla, è attivo dal 2010.
Pifferaio di Pradelle di Zavattarello (val Tidone), attivo dal 1993.
Ha iniziato la sua formazione alla scuola di Stefano Valla, suonando
in coppia con Guido Albertocchi e con Cesare Campanini; è poi passato
stabilmente in coppia con Giampaolo Tambussi, con il quale anima numerose
feste. Si dedica anche alla tecnica artigianale di costruzione delle ance.
Suonatore di musa di Mulino San Pietro (valle Staffora), attivo dagli anni
Ottanta. Affascinato dal suono della cornamusa, ha costruito
con Roberto Ferrari il proprio strumento, suonando poi con lui e
Claudio Rolandi nei "Suonatori e ballerini di Menconico".
Pifferaio di Casalnoceto (val Curone), attivo occasionalmente. Ha suonato con i fisarmonicisti Giacinto e Primo Callegari e Giacomo Davio "Mini".
Fisarmonicista di Casanova (valle Staffora), attivo dal 2001 circa, in coppia
con Roberto Ferrari (anche nel trio "Mons Conicus") e poi con Michele Ravera.
Dal 2004 si cimenta con successo anche nella costruzione dei pifferi
nel suo laboratorio di Casteggio, collaborando con Stefano Valla.
Fisarmonicista di Menconico (valle Staffora), attivo dai primi anni
Ottanta. Formatosi come fisarmonicista da liscio, si è poi avvicinato
alla musica tradizionale grazie a Roberto Ferrari, con il quale ha animato
numerose feste, anche nel gruppo "Suonatori e ballerini di Menconico".
Fa parte della nuova formazione dei "Musetta" e dei gruppi folk "Oltregiogo",
"la Rionda", "Estro in trio".
Pifferaio originario di Alpe di Gorreto (val Trebbia),
fratello di Dino, attivo negli anni Novanta. L'avvicinamento
al piffero è nato da piccolo, quando nell'osteria di Alpe
i due fratelli ascoltavano racconti di feste e canti; in particolare
i compaesani Nito Zanardi e "Andrea" Zanardi hanno insegnato e
tramandato loro la tradizione.
Pifferaio di Romagnano Sesia (NO), allievo di Stefano Valla,
impegnato a portare il repertorio delle Quattro Province
fuori dai suoi confini originari. Ha suonato accompagnato
alla fisarmonica da Massimo Losito, e più recentemente
da Laura Massobrio.
Pifferaio originario di Alpe di Gorreto (val Trebbia), fratello
di Vito. Inizialmente autodidatta, ha appreso brani del repertorio
da Stefano Valla ed ha avuto come punti di riferimento i suoi
compaesani "Andrea" e Nito Zanardi. Attivo negli anni Novanta
con un piffero di "Bani", e dal 2008 con uno di Stefano Mantovani.
Organettista di Milano attivo in vari gruppi folk ("Din delòn",
"Andrea Capezzuoli e compagnia", "Banda brisca") in Italia e all'estero,
dagli anni Novanta suona anche la musa: ha accompagnato Marco Domenichetti
e Daniele Scurati e attualmente suona nel "Duo brisco" con Francesco Nastasi
e in "Banda brisca".
Musicista tradizionale giapponese; già attivo con tin whistle, chitarra e canto, nel giugno 2008 ha visitato le Quattro Province apprendendo da Ettore Losini "Bani" e Fabio Paveto gli elementi della tecnica e del repertorio del piffero, che ha subito introdotto nei numerosi spettacoli proposti in Giappone, sempre accompagnato con la fisarmonica da Keiko Asaki nel duo "French cafe".
Fisarmonicista di Albera Ligure (val Borbera), accompagna occasionalmente anche dei pifferai.
Pifferaio di Cervesina (PV), studia lo strumento dal 2008 sotto la guida di Stefano Valla.
Fisarmonicista di Montoggio (valle Scrivia). Trasferitosi a Carsi in val
Brevenna per avviarvi un'azienda agricola, si è interessato del
repertorio tradizionale da piffero, sia raccogliendo testimonianze
dagli anziani della zona che, dal 2005, cominciando a eseguirlo egli stesso.
Allievo di Stefano Valla, rivela uno stile vivace ed energico affine
a quello di Daniele Scurati.
Pifferaia di Norimberga residente a Berlino (Germania) che dal 2003 ha frequentato regolarmente
Bettola (val Nure) e in seguito Bobbio (val Trebbia). Professionista al fagotto nella prestigiosa
"Berliner Philharmoniker Orchestra", ha appreso da Ettore Losini "Bani" la tecnica tradizionale
del piffero e lo accompagna spesso nelle feste sul territorio. Con lui e Fabio Paveto
dal 2009 ha dato nuovo impulso alla storica formazione dei "Musetta", alla quale partecipa
con il fagotto e il secondo piffero contribuendo a sperimentare gli arrangiamenti.
Fisarmonicista milanese ma cresciuto musicalmente a Cegni (valle Staffora),
ora residente a Rocca Grimalda (AL). Attivo dal 1990, parallelamente agli studi
classici, ha elaborato sotto la guida di Stefano Valla e Franco Guglielmetti
uno stile esecutivo particolarmente energico, arricchito dalla ricerca di
soluzioni armoniche personali. Dopo aver accompagnato Marco Domenichetti,
nel 2000 è passato al fianco di Stefano Valla, con il quale tiene
feste, concerti e stage in moltissime località italiane e straniere.
È autore anche di alcuni brani in stile tradizionale ("O no?") e attivo
anche in altri generi musicali e come insegnante.
Suonatore di Pratolungo (val Avagnone), attivo negli anni
Novanta col piffero in coppia con Silvio Tagliani "Silva". Il suo riferimento
stilistico è stato Ettore Losini "Bani".
Si è poi dedicato al liscio, nel quale è un conosciuto fisarmonicista.
Stimato pifferaio di Ca' Nova (valle Staffora), poi trasferito a Montoggio (valle Scrivia)
e Cabella (val Borbera), attivo soprattutto nella seconda metà degli anni Ottanta e
negli anni Novanta. Ha iniziato giovanissimo, suonando con molti tra i fisarmonicisti più anziani:
Giacinto e Primo Callegari, Giacomo Davio "Mini", Silvio Tagliani "Silva",
con i quali ha animato numerose feste; il suo riferimento è Ernesto Sala,
al cui stile esecutivo si è particolarmente avvicinato. Ha poi formato coppia
con Guido Albertocchi e occasionalmente con Fabio Paveto.
Pifferaio di Locate Triulzi (MI), attivo dal 2009, allievo di Stefano Valla.
Pifferaio di Santa Margherita (valle Staffora), poi trasferito a Casteggio,
attivo dalla seconda metà degli anni Ottanta. Ha iniziato giovanissimo,
in coppia con il fisarmonicista Giampaolo Tambussi; si è quindi associato
a Franco Guglielmetti, insieme al quale ha anche fatto parte del gruppo degli
"Enerbia", occasionalmente a Fabio Paveto, e attualmente a Cesare Campanini.
Pifferaio di Negruzzo (valle Staffora), attualmente
residente in Catalogna. Cresciuto alla scuola di Stefano Valla, conoscitore
del canto tradizionale, ha studiato flauto barocco con il quale suona musica antica.
È stato attivo sul territorio dal 1990 al 2008 in coppia
con il fisarmonicista Cesare Campanini, con il quale ha dato vita anche al gruppo
"Epinfrai", interessante connubio di tradizione popolare e jazz, e
successivamente ai "LampeTron"; ha collaborato anche con il gruppo
francese "Une anche passe". Attualmente utilizza il piffero in formazioni folk catalane.
Suonatore e costruttore di muse di Milano, abitante nel Pavese.
Suona con Marco Domenichetti (poi Stefano Faravelli) e Cesare Campanini
e nei "LampeTron", oltre che in gruppi di musica folk europea, specie di ispirazione celtica.
Fisarmonicista di San Ponzo di Sémola (valle Staffora). Dotato di grande estro
comunicativo, ha esperienza soprattutto con il liscio e la canzone, ma suona
anche in contesti tradizionali quale la Galina griza di Romagnese e studia
la tecnica di accompagnamento del piffero, in cui si cimenta occasionalmente al fianco
di Luigi Masanta.
Fisarmonicista di Ca' Nova (valle Staffora), fratello di Fabrizio
che ha accompagnato occasionalmente, anche in alcuni brani del disco
"U serettu".
Pifferaio di Santa Margherita (valle Staffora), attivo dalla
seconda metà degli anni Ottanta agli anni Novanta, in coppia
con Elio Buscaglia. Ha iniziato la sua attività giovanissimo
sotto la guida di Stefano Valla: già
a nove anni era protagonista delle feste tradizionali.
Musicista di Milano, frequentatore della val Grue; diplomato in flauto
traverso al Conservatorio, è attivo come pifferaio dal 2008
nell'ambito di "Banda brisca" e in duo con Andrea Capezzuoli.
Fisarmonicista di Voghera originario di Pej (val Boreca). Attivo dal 1996,
si è formato alla scuola di Stefano Valla. Iniziata l'attività
a fianco di Massimo Perelli, ha proseguito a lungo in coppia con Marco Domenichetti,
col quale ha partecipato anche alla formazione dei "LampeTron", e recentemente
con Stefano Faravelli. È inoltre specializzato nella costruzione di
bocchette da piffero. Notevole canterino tradizionale, ha collaborato con
le "Voci del Lesima" e dal 2008 fa parte del "Gruppo spontaneo trallalero".
Pifferaio di Genova legato fin da piccolo al paese di Belnome (val Boreca): qui
dal 2002 guida la Società di Mutuo Soccorso, organizzatrice delle feste
locali, dando un energico apporto al mantenimento delle tradizioni, e raccogliendo
testimonianze dagli anziani del paese. Allievo di Stefano Valla, suona dal 2005,
perlopiù in coppia con Stefano Mantovani; ha tenuto la sua prima festa intera,
con Ettore Molini, il 7 settembre 2008 alle Serre di Pentema.
Pifferaio di Mantova; allievo di Stefano Valla, attivo all'inizio degli anni Duemila per circa due anni. Il soprannome gli fu attribuito per la calvizie e i modi posati.
Pifferaio di Castellaro (valle Staffora), attivo occasionalmente nei primi anni Duemila.
Pifferaio di Cegni (valle Staffora). Allievo di suo cugino Stefano Valla dal 2000,
è stato accompagnato inizialmente da Emilio Angiolini, quindi
da Fabio Paveto, Ettore Molini, Matteo Burrone. Oltre a studiare filosofia
si occupa di teoria musicale (con il jazzista professor Paolo Cattaneo) e
di musicoterapia.
Pifferaio di Cantalupo Ligure (val Borbera). Ha intrapreso lo studio dello strumento
nel 2008; il 6 giugno 2009 ha animato la sua prima festa a Carrega con Fabio Paveto.
Attualmente prosegue con Stefano Valla lo studio dello strumento e dà vita
a feste insieme a Matteo Burrone e altri fisarmonicisti. Collabora inoltre alle
ricerche su suonatori e costruttori di strumenti.
Pifferaio e fisarmonicista di Daglio (val Borbera). Allievo di
Stefano Valla. Assai stimato soprattutto come fisarmonicista, in coppia
per alcuni anni con Stefano Buscaglia "Buscajen" e in seguito con Fabrizio Ferrari,
Stefano Faravelli e attualmente Roberto Ferrari, Ettore Losini "Bani" (anche nei
"Müsetta") o Claudio Cacco; come pifferaio ha iniziato con Franco Chinotto,
è stato attivo anche con Emilio Angiolini e Giampaolo Tambussi e attualmente
forma con Andreino Tambornini un duo dallo stile esecutivo particolarmente legato
alle forme tradizionali.
È molto attivo anche nella ricerca sulle tradizioni del territorio, come redattore del
sito "Dove comincia l'Appennino" e coautore di pubblicazioni.
Pifferaio di Cassolo (val Trebbia), allievo di Ettore Losini "Bani",
attivo dal 2005 in duo, accompagnato da Davide Follini e quindi da Franco Guglielmetti
e negli "Enerbia", con cui anima numerose manifestazioni.
Fisarmonicista di Cassolo (val Trebbia), allievo di Ettore Losini "Bani",
compagno di Gabriele Dametti fra il 2005 e il 2007.
Promettente fisarmonicista milanese originario di Negruzzo (valle Staffora).
Un suo bisnonno era il grande fisarmonicista Domenico Brignoli "Baciunein".
Suona dal 2003, e ha accompagnato un'intera festa per la prima volta il
10 dicembre 2005 a Santa Maria di Bobbio in coppia col suo maestro Stefano Valla;
suona anche con Stefano Buscaglia, Danilo Carniglia, Andrea Ferraresi.

repertorio a cura di Claudio Gnoli e Fabio Paveto con la collaborazione di Adriano Angiati, Claudio Cacco, Danilo Carniglia, Mauro Casale, Ettore Losini "Bani", Ettore Molini, Andrea Tambornini e Stefano Valla; molte informazioni sono tratte dal libro "Suoni della tradizione: pifferi, fisarmoniche e muse dell'Appennino" pubblicato dal Centro di Documentazione etnografica di Santa Margherita Staffora, e successivamente ripubblicate nel 1999 sul sito poi chiuso "Le Quattro Province" a cura di Ivo Ruello; altre dal libretto allegato alla cassetta e al CD "Canti e musiche popolari dell'Appennino pavese" a cura di Aurelio Citelli e Giuliano Grasso, pubblicato da il Gelso, Milano 1987, 2000
Dove comincia l'Appennino. Suonatori recenti / redazione ; © autori -- <http://www.appennino4p.it/suonatori3.htm> : 2003.12 - 2010.08 -