Dove comincia l'Appennino

Il Grande anello delle Quattro Province

tappa 8: Rondanina-Pentema

Percorso

Rondanina (981) possibilità di pernottamento - cappella di Sant'Anna (1057) - Giardino - Retezzo - diga del Brugneto (750) – Case dei Navoni (890) – Garaventa (950) – Cappella di Garaventa (1030) – rio Trebbia (920) – Donetta (1001) possibilità di pernottamento - passo (1155) - Péntema (840) possibilità di pernottamento

[visualizza la carta] [percorso da Propata]


Percorso alternativo

... - Donetta (1001) possibilità di pernottamento - passo dei Colletti - Lavazzuoli - Piancassina (1035) - Roiale (831) - ponte medievale - Senarega (723) - ... (tappa 9)


Accessi alternativi

Da Torriglia (corriere da e per Genova Brignole)


Pernottamento

A Donetta bed and breakfast La via del mare: 349.4465916. A Pentema bed and breakfast Le Casasse (6 posti letto, aperto tutta la settimana da maggio a settembre e in dicembre, sabato e domenica negli altri periodi): 339.8363227, 340.3828941, locanda al Pettirosso: 010.944802 (4-6 posti letto, altri previo accordo presso il circolo Rosy Traverso). Nelle vicinanze, a Santa Maria del Porto bed and breakfast Villa Tiffany, pernottamento e colazione, 348.2727880; a Torriglia hotel Posta 1906: 010.944050; rifugio Mulino del Lupo: 010.944494, 335.8113375.


Descrizione

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Da Rondanina si raggiunge la cappella di Sant'Anna, dove si incontra la strada asfaltata che sale dal fondovalle del Trebbia, che circonda la cappella in un curioso abbraccio di asfalto. Discesi per un breve tratto lungo la strada, si imbocca a destra verso la piccola frazione di Giardino. Al di sotto appare lo spettacolo del più grande dei bacini idrici realizzati per alimentare l'acquedotto di Genova, noto oggi come il lago del Brugneto. Nonostante la sua origine artificiale, lo specchio d'acqua che si incunea con varie propaggini fra i monti circostanti offre uno spettacolo suggestivo e ambienti naturalisticamente interessanti.

Si scende quindi al più grosso paese di Retezzo, dove si trova il bar-trattoria da Attilio, aperto nei fine-settimana. Di qui si scende fino alla possente diga che chiude il lago a valle. Attraversandola, avrete alla destra una bella visione del corpo d'acqua, e alla sinistra l'impressionante dislivello con il fondo originario della valle. Seguite l'asfalto per poche centinaia di metri, passando accanto a una fontana racchiusa in un'edicola in pietra. Presso la curva a sinistra, riparte sul lato opposto il Sentiero del Brugneto, allestito dal Parco dell'Antola lungo l'intero perimetro del lago e contraddistinto da un disco giallo attraversato da una fascia orizzontale, che attraversa il bosco aprendosi a tratti in scorci panoramici. Dopo aver aggirato il ramo del rio Battaglia, vi allontanerete dall'acqua tenendovi a sinistra e cominciando a salire. Uscirete infine dal castagneto sboccando sulla strada Garaventa-Bavastri in corrispondenza di un cartello giallo che segnala il Sentiero.

Prendete a sinistra risalendo la strada per un breve tratto: oltre un tornante destrorso troverete sulla sinistra una stradicciola asfaltata che scende all'insediamento delle Case dei Navoni. Da qui una poderosa mulattiera, testimonianza di importanti percorsi oggi sostituiti dalle strade, sale al paese di Garaventa, dove sboccherete in corrispondenza della canonica e di una fontana. La mulattiera proseguiva dall'altro lato della strada passando appena sopra il paese. In alternativa, restate fra le case dirigendovi a sinistra, e appena fuori dell'abitato vedrete sulla destra una salita che riporta sulla mulattiera.

Salendo, si sbocca presso la galleria automobilistica: attraversate invece la strada e salite al valico appena soprastante, dove si trova la Cappella di Garaventa, altro segnale dell'antica importanza di questo percorso. Discesi dall'altro lato della galleria, vi troverete presso un bivio. Sotto il cartello triangolare che segnala curve pericolose e obbligo di catene a bordo, si trova un sentiero non segnato. Imboccatelo, scendendo inizialmente nel vallone formato da un modesto rio, che altro non è se non il primissimo tratto del fiume Trebbia, che si è formato sui vicini pendii del monte Prelà. Il percorso è ora nuovamente una buona mulattiera, che si mantiene al di sotto dell'attuale strada asfaltata per Torriglia, nella quale sbocca in corrispondenza di uno spiazzo alberato. Fate pochi passi verso destra e ritroverete dall'altro lato la mulattiera che sale a Donetta, sovrapponendosi presto alla strada carrozzabile, tra alberi e prati cinti da steccati per animali.

Il paese di Donetta era un importante incrocio, poiché oltre alla strada da cui provenite vi si giunge dalla sottostante Torriglia, importantissima stazione di posta lungo la Via del Sale che da Genova o Recco saliva verso il monte Antola. Nel castello oggi semidistrutto risiedette per secoli la potente famiglia dei Fieschi, che controllava il territorio occidentale delle Quattro Province: se ne sono conservati vari archivi, che grazie agli studi di Mauro Casale stanno riportando parecchie notizie sugli eventi dei secoli passati. Sulla stradina che si stacca verso sinistra in fondo al paese di Donetta si trova il bed and breakfast La Via del Mare, costruito personalmente dal volonteroso gestore Stefano Balocco scegliendo materiali e soluzioni rispettose dell'ambiente: offre anche la possibilità di fruire di libri e video e di una sala-palestra.

In alternativa, potete proseguire la tappa fino a Pentema. Dal centro di Donetta parte la mulattiera che sale verso il monte Àntola, la cui importanza storica è riconoscibile dal largo fondo ben lastricato: era infatti questo il percorso principale della Via del Sale di crinale, o via Patrània, che attraverso Torriglia e l'Antola portava alle Capanne di Cosola, a Varzi e alla pianura Padana. Oltre al castello di Torriglia, nel Medioevo era presente un'altra fortificazione di controllo del percorso appena a monte di Donetta, i cui ruderi sono stati recentemente riportati alla luce attraverso una campagna di scavi. Sempre da questo versante, dalle pendici del monte Prelà nascono i rii che danno origine in parte allo Scrivia (con i nomi di Laccio e Pentemina) e in parte al Trebbia, distanziati solo di poche centinaia di metri.

Poco più avanti la mulattiera si biforca [foto sopra]: proseguendo dritti si sale verso l'Antola (segnavia due bolli gialli), mentre a sinistra una mulattiera non segnata ma anch'essa storica e recentemente ripristinata si dirige verso Péntema. Si imbocca quest'ultima e la si segue, superando facilmente pochi ostacoli prodotti dalla vegetazione e da franamenti, tra vegetazione arbustiva e affioramenti di calcari dell'Antola. Salendo leggermente, si raggiunge un piccolo valico, oltre il quale il sentiero prosegue in discesa nel bacino del torrente Pentemina.

Proseguendo nel bosco, il sentiero prima attraversa la stradina asfaltata che porta alla minuscola frazione dei Buoni, quindi sbocca in una seconda strada che collega Donetta a Pentema. Di qui, prendendo a destra, si segue quest'ultima fino al paese di Péntema, che già dal bosco si intravvede nella sua suggestiva posizione sul fianco del versante destro della valletta. In molte case e cortili sono allestite scene della vita tradizionale con oggetti originali e manichini: nei mesi di dicembre e gennaio danno vita a un "presepe" che impegna gli abitanti e attira in paese molti curiosi. Pentema era detta "dai tetti d'oro" per la sopravvivenza fino a pochi anni fa di coperture in paglia intrecciata con una tecnica oggi scomparsa.

séguito


Aggiornamento

Ultimo sopralluogo: dal Sentiero del Brugneto a Donetta gennaio 2007 / CG; da Donetta a Pentema settembre 2006 / CB, CG

Correzioni e precisazioni sono benvenute: scriveteci a redazione @ appennino4p . it ...

 


Il Grande anello delle Quattro Province. 8: Rondanina-Pentema = (Dove comincia l'Appennino) / redazione ; © autori — <http://www.appennino4p.it/trek/8.htm> : 2006.09 - 2013.09 -